17 Apr, 2007
Ma come si fa...
...a resistere a questo mare?
Come avrete capito sono tornato al paesiello questo fine settimana e... guarda che mmare... Ma quanto state ROSICANDO tutti quanti eh? :))
...a resistere a questo mare?
Come avrete capito sono tornato al paesiello questo fine settimana e... guarda che mmare... Ma quanto state ROSICANDO tutti quanti eh? :))
Questo enigma ha fatto diventare scemo il mio amico lesion. Un giorno all'hackmeeting gli ho dato la soluzione scrivendola sul foglio di carta che davano al ristorante come tovaglietta per il cibo. Ciao lesion, stammi bene... :)
Enigma del giorno: C'è una sfera. Viene praticato un foro assiale su questa sfera (con una punta da trapano). Successivamente con un calibro si misura l'altezza di questo foro che risulta essere 6cm. Quant'è il volume residuo della sfera (cioè il volume della sfera completa meno quello del foro)?
L'indovinello è ben posto: i dati ci sono tutti e la soluzione è unica.
Inauguro con questo racconto la sezione "Racconti (Creativi?)" del mio blog. Racconti brevi scritti al massimo in un pomeriggio. Non sono uno scrittore di professione, quindi la qualità dei racconti non è eccelsa. Le storie potranno sembrare banali ma ho cercato di farle sembrare il più verosimili possibile e a me piacciono molto proprio per questo. Spero piacciano anche a voi :). Buona lettura!
Oggi, dopo averci spiegato per una mezz'oretta i vari tipi di cicli, ci assegna un esercizio. Le sue testuali parole sono state "Scrivete una funzione che accetta un parametro intero i e che restituisce la somma da 1 a i.". Esercizio di una banalità sconcertante per me, che da piccolo sono stato cresciuto a latte e transistor. Dopo 30 secondi consegno il compito, un foglietto con su scritto:
int somma(int i) { return i*(i+1)/2; }
Lei lo guarda un po' allibita, e mi dice: "mmm, si ok funziona, ma adesso fallo con un ciclo for...". Io mi rifiuto di realizzarlo con un ciclo for. Le dico: "Veramente lei ha chiesto una funzione che accetta un intero i e restituisce la somma da 1 a i. Ed è esattamente quello che questa funzione fa e lo fa meglio di qualsiasi altra funzione contenente un ciclo.".
Ritorno al mio posto, senza dire altro. Lei prende il foglietto e lo mette da parte aspettando che gli altri consegnino tutti il loro lavoro (cosa che non avviene prima di 20 minuti). Non è la prima volta che ci scontriamo su questioni di stile di programmazione. É apprezzabile che un professore insegni a programmare con stile. É meno apprezzabile quando questo professore ti costringe ad usare il suo di stile.
(Continua)Qualche giorno fa ho provato a prenotare un biglietto del treno per tornare al mio paesiello durante le vacanze di pasqua. É stato tutto inutile. I treni sono tutti prenotati. Proviamo con un aereo allora mi sono detto. Costerà un po' ma chissenefrega. La migliore offerta per i giorni a me utili era 400€ andata e ritorno, tasse incluse. Ci pago l'affito di un mese. Allora ho deciso. Mi sposterò quando tutti gli altri sono fermi e parto la settimana prossima. Mio padre si è un po' incazzato ma io gli ho risposto: "Christmas with the yours... easter with you wants...".
Stamattina mi sveglio, tardi tanto per cambiare, e vedo che sul cellulare c'è un sms di un mio vecchissimo amico (nel senso di amici di infanzia non nel senso di anziano :) che dice:
"Uei Strunzu! (saluto in slang leccese quando si da per scontato che l'interlocutore stia respirando aria te ulie e profumu te pasticciotti)" ¹
(Continua)Ovvero come si fa a scrivere comodamente tutte quelle lettere accentate assurde che si usano tanto nelle altre lingue?
Niente di più facile: se per esempio volessi scrivere una bella "Ä" mi basta entrare nella modalità "Dieresi" e poi digitare "A". Facile no? Che cosa? come dite? come si entra nella modalità "Dieresi"? Ma è semplicissimo...
(Continua)
Cercavo un'immagine per il mio ultimo enigma e, casulmente, mi sono imbattuto in questo sito. Le immagini sono molto belle, sul sito c'è la biografia completa dell'autrice e penso che le parole stesse del sito siano la loro migliore descrizione:
"For 20 years, Rini Templeton made drawings of activists in the United States, Mexico and Central America while she joined them in their meetings, demonstrations, picket lines and other actions for social justice. She called her bold black-and-white images "xerox art" because activists and organizers could copy them easily for use in their banners, signs, leaflets, newsletters, even T-shirts, whenever needed."
(traduzione poco accurata :)
"Per 20 anni, Rini Templeton ha disegnato per attivisti di Stati Uniti, Messico e America Centrale, mentre si univa alle loro assemblee, dimostrazioni, picchetti e altre azioni per la giustizia sociale. Lei chiamava le sue immagini, a tratto grosso in bianco-e-nero, "xerox art" perchè attivisti e organizzatori potessero facilmente copiarle nei loro striscioni, insegne, volantini, newsletter, anche sulle magliette, quando necessario."
Il sito lo trovate qui. Le immagini possono essere utilizzate liberamente per fini non commerciali.
(Continua)
Beh che dire questo è proprio un classico. Me lo ha riproposto una mia carissima amica un bel po' di tempo fa. Ed è ritornato alla luce durante un'altra "sfida" con un mio amico.
Enigma del giorno: C'è un gruppo di persone, in una stanza, e ognuno indossa un cappello. I cappelli possono essere bianchi o neri e sono distribuiti casualmente fra tutti i presenti. Nessuno conosce il colore del proprio cappello, ma può vedere il colore del cappello indossato dagli altri. É vietato comunicare (parlando, facendo gesti o in qualsiasi altro modo).
Le persone presenti hanno il compito di disporsi lungo una fila tale per cui tutti i cappelli bianchi siano a sinitra e tutti i cappelli neri a destra. Come fanno?
(Come al solito la soluzione verrà pubblicata sul blog non appena ne avrò voglia. O non appena qualcuno la trova e la mette come commento...)
P.S.: Vediamo chi indovina da dove proviene l'immagine di questo articolo :)
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