paradox

03 Nov, 2008

IRC (Virtual Love Experience)

— Inviato da megabug @ 15:24 (47)

E con sommo piacere che vi presento il mio terzo racconto. Questa volta ho preso ispirazione dalle mie sessioni chattifere. Il racconto è molto breve (come molte delle mie chiaccherate in chat) con una fase crescente che si risolve nelle ultime righe. Spero vi piaccia.

Buona lettura! :)

 

IRC
(Virtual Love Experience)

alice is online.

<alice>
<alice>
<bob> non si legge nulla
<alice> lo so
<alice> era per darti fastidio

 (Continua)

27 Mag, 2007

Sembra un angelo caduto dal cielo...

— Inviato da megabug @ 00:45 (865)

Ecco il mio secondo racconto. Chi l'ha già letto mi ha chiesto se c'è qualcosa di autobiografico. I personaggi sono chiaramente ispirati a persone reali. Il racconto è inventato. Ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti e da considerarsi puramente causale :).

 

Una notte da lupi lei stava piangendo...
quella sera il telefono strillò come un gallooo... uooohooo...

É l'una di notte. Sono appena tornato da una cena con dei vecchi amici che non vedevo da tempo. Sto per spegnere il PC che ho lasciato acceso in camera, ma non prima di aver dato un rapido sguardo alla mailbox. Nella tasca sento il telefono vibrare. Apro lo sportellino e leggo il nome sul display, non senza un lieve stupore. Come avrà fatto a capire che la pensavo?

Rispondo attivando il vivavoce, sono costretto a farlo perchè l'altoparlantino del cellulare da un po' di giorni ha smesso di funzionare:

"Ciao!", rispondo.
"Ciao come va? Disturbo?"
"No no, sono contento di sentirti..."
"No, mi sembrava di averti svegliato... senti volevo chiederti... hai da fare adesso? Dove sei?"
"Sono appena tornato a casa tu dove sei?"
"Io sono dalle parti della stazione, passo a prenderti che ci prendiamo una birra? ti và?"
...breve pausa... in quel momento credo di aver avuto un collasso...
"Sì, certo, passi da me?"

 (Continua)

11 Apr, 2007

La prof. di informatica

— Inviato da megabug @ 14:30 (789)

Inauguro con questo racconto la sezione "Racconti (Creativi?)" del mio blog. Racconti brevi scritti al massimo in un pomeriggio. Non sono uno scrittore di professione, quindi la qualità dei racconti non è eccelsa. Le storie potranno sembrare banali ma ho cercato di farle sembrare il più verosimili possibile e a me piacciono molto proprio per questo. Spero piacciano anche a voi :). Buona lettura!

 

Oggi, dopo averci spiegato per una mezz'oretta i vari tipi di cicli, ci assegna un esercizio. Le sue testuali parole sono state "Scrivete una funzione che accetta un parametro intero i e che restituisce la somma da 1 a i.". Esercizio di una banalità sconcertante per me, che da piccolo sono stato cresciuto a latte e transistor. Dopo 30 secondi consegno il compito, un foglietto con su scritto:

int somma(int i) { return i*(i+1)/2; }

Lei lo guarda un po' allibita, e mi dice: "mmm, si ok funziona, ma adesso fallo con un ciclo for...". Io mi rifiuto di realizzarlo con un ciclo for. Le dico: "Veramente lei ha chiesto una funzione che accetta un intero i e restituisce la somma da 1 a i. Ed è esattamente quello che questa funzione fa e lo fa meglio di qualsiasi altra funzione contenente un ciclo.".

Ritorno al mio posto, senza dire altro. Lei prende il foglietto e lo mette da parte aspettando che gli altri consegnino tutti il loro lavoro (cosa che non avviene prima di 20 minuti). Non è la prima volta che ci scontriamo su questioni di stile di programmazione. É apprezzabile che un professore insegni a programmare con stile. É meno apprezzabile quando questo professore ti costringe ad usare il suo di stile. 

 (Continua)

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